08 Luglio 2020
News

CAROVIGNO: LA CRISI

Riportiamo quanto pubblicato dalla stampa odierna in merito alla crisi in atto al sodalizio carovignese e la replica della Società.

«Troppe spese, basta col calcio» Il Carovigno ceduto al sindaco


di Danilo SANTORO

La crisi nel calcio colpisce anche la provincia di Brindisi: il Carovigno non si presenterà in campo domenica, per la sfida in programma a Leverano contro il Salento Football, e valevole per l'undicesima giornata del campionato di Promozione, girone B. Dopo Poggiardo e San Marzano, in Prima categoria, il calcio pugliese rischia di perdere anche la piazza rossoblù, che vanta una lunga tradizione nei campionati regionali.
Ieri i dirigenti brindisini hanno consegnato il titolo nelle mani del sindaco di Carovigno, Massimo Lanzilotti. Una decisione che era stata anticipata dalla stessa società giovedì sera, con un duro comunicato. Nella nota oltre ad annunciare la volontà di cessare tutte le attività agonistiche, prima squadra e juniores, il sodalizio ha criticato il presunto disinteresse dell'amministrazione, alle sorti del calcio carovignese.
«Non ci sono le condizioni in essere per poter proseguire lo svolgimento del campionato di calcio di Promozione e del campionato regionale Juniores. Abbiamo comunicato ai tesserati lo stop agli allenamenti ed alle gare, a partire da quella di domenica. Tale decisione è scaturita dopo accurata e attenta valutazione della situazione economica di questa società», spiegano i dirigenti, «perché è venuto meno e non è stato mantenuto quanto promesso dall'amministrazione comunale».
Dopo le prime 10 giornate del torneo, il Carovigno è penultimo in classifica con 4 punti.
Dopo le dimissioni del presidente Francesco Zito e le accuse rivolte al Comune, pronta è stata la replica del sindaco Massimo Lanzilotti, che in estate, con la sua giunta aveva contribuito al pagamento della tassa d'iscrizione al torneo regionale. «Siamo dispiaciuti per l'accaduto: ribadiamo però che a luglio l'amministrazione comunale ha provveduto con mezzi personali, oltre ai 6 mila euro, all'iscrizione della società al campionato. Abbiamo così, mantenuto, fede agli accordi presi con i dirigenti, ai quali era stato anche comunicato, che viste le condizioni di dissesto dell'ente, non sarebbe stato possibile erogare alcun tipo di contributo». Così il primo cittadino commenta la nota dei componenti del direttivo rossoblù. «Apprendiamo ora, dopo soli tre mesi, che la dirigenza ha deciso arbitrariamente di lasciare la società e quindi il campionato. Peccato aver speso 6.750 euro, che potevano essere destinati alle famiglie in difficoltà. Ovviamente certi del nostro impegno e quello che ne è stato il risultato», continua Massimo Lanzilotti, «restiamo sempre disponibili per un confronto».
Intanto, però, dopo la consegna del titolo al Comune, il sindaco di Carovigno ha già mosso i primi passi con il Comitato regionale della Lnd, per capire quale potrebbe essere la procedura per evitare la perdita del titolo sportivo. «È chiaro che in questa prima fase vorrò verificare di persona la documentazione contabile e amministrativa della società. Nelle prossime ore, comunque, convocherò un'assemblea pubblica, aperta a tutte le forze imprenditoriali della città, affinché si possa individuare», conclude Lanzilotti, «una soluzione che permetta di poter concludere la stagione agonistica». Se è praticamente certo che il Carovigno domenica non si presenterà a Leverano, resta ancora, una seppur minima possibilità, che il sodalizio possa riuscire a risolvere almeno in parte i problemi economici e proseguire la stagione. Decisiva, così sarà, la prossima settimana, su un doppio fronte: da una parte l'analisi dei conti della società da parte del sindaco, ed in secondo luogo l'eventuale accoglimento dell'appello agli imprenditori del posto che lo stesso primo cittadino farà nelle prossime ore. Solo con l'ingresso in società di altre forze economiche, infatti, il Carovigno Calcio potrà continuare a sopravvivere: è questo l'auspicio dei tifosi rossoblù che seguono con trepidazione l'evolversi di questa crisi economica della compagine rossoblù.

La replica della Società:

Questa Associazione, nell'apprendere quanto dichiarato dal primo cittadino di Carovigno, dott. Massimo Lanzilotti in relazione alla crisi in atto nel sodalizio carovignese, ritiene opportuno definire alcuni aspetti fondamentali che hanno innescato la situazione di difficoltà in essere della Società. È vero che l'amministrazione comunale ha elargito con mezzi personali la somma di € 6.750 quale acconto all'iscrizione della squadra al campionato di Promozione, per questo atto la società ha diffuso un comunicato di ringraziamento nei confronti del Sindaco e dei componenti (citati con nomi e cognomi) che si sono prodigati con tanto impegno per adempiere a tale scopo e sappiamo anche che non è stato facile. La quota versata, effettuata il giorno stesso della scadenza dei termini di iscrizione, ha consentito alla Società, in tempi da record, di iniziare un percorso organizzativo non privo di difficoltà, quale la ricerca di atleti e staff tecnico oltre ad attivare tutte le catene burocratiche annesse e connesse per iniziare il campionato nei termini previsti. Ci duole molto sentir dire che quella somma è stata sottratta alle famiglie in difficoltà, se ce lo avessero detto prima avremmo rinunciato tranquillamente a iscrivere la squadra al campionato. In merito alla quota di iscrizione ci teniamo a precisare che l'intero importo richiesto dagli organi federativi corrisponde alla somma di € 8.879, tale somma è stata comunicato da questa società a chi di dovere, ma le problematiche esistenti al momento per reperire l'intero importo hanno optato per il versamento del solo acconto, avendo poi la possibilità di versare il saldo di € 2.129 entro il 31 ottobre 2019. In questa quota c'è da precisare che non è incluso l'iscrizione della squadra Juniores che corrisponde a ulteriori € 1.800, e che la società ha regolarmente iscritto al campionato poiché l'inosservanza di tale norma sancisce una penale di ben €. 4.000. Pertanto alla luce di quanto detto, questa associazione ha il SOLO debito nei confronti della FIGC di 3.402.96 (iscrizione Juniores e residuo del saldo iscrizione 2019/2020). Il problema di questa Società non è solo ottemperare a quanto dovuto agli organi federativi, ma bensì la quota di iscrizione dell'anno precedente che è stata interamente versata dalla attuale dirigenza con la promessa che sarebbe stata rimborsata dal Comune in tempi brevi. Ma sappiamo anche che le promesse del politico si perdono nella notte dei tempi. In aggiunta, l'attuale dissesto finanziario che attanaglia il Comune di Carovigno ha purtroppo rallentato questa elargizione, e viste le spese di gestione per il mantenimento in vita della squadra (che ha dei costi molto onerosi, vedi trasferte, pranzi, cure mediche e rimborsi spese) tutti i dirigenti sino ad oggi hanno versato di proprie tasche il dovuto per il prosieguo del campionato recuperando somme che toccano la soglia dei 7.000 euro mensili!
Questa situazione ha purtroppo costretto tutta la Società a rinunciare al proseguimento del campionato non potendo più sopportare costi e spese. Una decisione dolorosa che ha costretto il Presidente a dover rassegnare le dimissioni al Consiglio Direttivo mettendo a conoscenza il Sindaco dott. Massimo Lanzilotti al fine di ricercare eventuali soluzioni affinché il Calcio a Carovigno potesse continuare la sua storia. Il Carovigno Calcio ha la matricola più anziana di tutta la Promozione pugliese grazie alla passione e all'amore che tutti noi manifestiamo ogni giorno verso questi colori che dura da ben 70 anni!




Fonte: Redazione

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Trattamento dati - informativa sulla privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Trattamento dati - informativa sulla privacy  obbligatorio

close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account